Fontainebleau | La nostra esperienza in 4 giorni

Fontainebleau | La nostra esperienza in 4 giorni

Prima volta a Fontainebleau: impara a scalare i sassi, non i gradi

Siamo stati per la prima volta a Fontainebleau e abbiamo capito una lezione fondamentale: qui si scala sui sassi, non sui gradi. In questo articolo vi raccontiamo la nostra esperienza, com'è andata e vi diamo indicazioni utili per viverla al meglio (alcune di queste sarebbe stato utile conoscerle prima).

Cos'è Fontainebleau?

Fontainebleau è una delle aree boulder più grandi e complesse al mondo, una foresta gigante a sud di Parigi con oltre 100 siti di arrampicata sparsi in una vasta area, spesso raggruppati in 4-5 macro-aree principali. È il luogo dove è nato il boulder moderno: qui, alla fine dell'Ottocento, pionieri francesi come Pierre Allain e Jean Morin hanno codificato la pratica del bouldering come disciplina autonoma, salendo i primi blocchi storici e definendo i gradi che usiamo ancora oggi. I settori sono numerosissimi e offrono migliaia di blocchi su arenaria, adatti a ogni livello: dai principianti ai top climber.

Principali settori:

  • Cuvier: famoso per il "Bas Cuvier", uno dei più storici e frequentati.

  • Apremont: enorme quantità di circuiti e paesaggi suggestivi.

  • Franchard: dove ci sono settori iconici come "Cimes" e "Isatis".

  • Trois-Pignons: vasta zona a nord-ovest, con blocchi leggendari come Diplodocus o Roche aux Sabots.

  • Altri: Rochet Canon, Mont Aigu, Beauvais e molti minori.
Giorgio su La Nescafè 6a (Bas Cuvier)

Per muovervi, usate l'app gratuita Boolder, scaricando le mappe in anticipo: in alcuni settori non c'è campo.

Il Nostro Itinerario: 4 giorni intensi in camper

Il viaggio è stato breve: solo quattro notti, di cui la prima trascorsa in viaggio sul camper. Siamo partiti da Milano verso le 22, dopo il lavoro, e siamo arrivati alle 9 al parcheggio di Cuvier. Con poche ore di sonno, ma decisi a sfatare il mito che “a Font i gradi siano durissimi”, ci siamo lanciati su linee di secondo grado, con risultati sorprendenti. Le abbiamo chiuse subito, scoprendo un’infinità di blocchi “facili”. Dopo esserci scaldati e aver preso confidenza con le uscite su svase (o sul nulla), siamo passati a fare sul serio.

Giorno 1 - Bas Cuvier

La “Marie en Rose”, primo 6a della storia del boulder (salito al secondo tentativo da Adam Ondra). Noi, con 3 ore di sonno, ci abbiamo messo 6 tentativi. Facendo i calcoli, un 9c è dietro l'angolo! La giornata è volata tra riposini e linee storiche – qui ci sono i primi saliti di ogni grado. Consigliamo: Marie en Rose, Nescafe, Corto Maltese, Helicopter, Stalingrad, La Joker, La Rhume Folle.

Parcheggi e Campeggio: rispetto prima di tutto

Abbiamo dormito in un parcheggio vicino al paese, perché nella foresta il campeggio è vietato: esistono solo tre aree autorizzate, due a Fontainebleau e una a Buthiers. In ogni caso, nelle vicinanze si trovano anche campeggi attrezzati con tutti i servizi.

Rispettare le regole è fondamentale per preservare questo paradiso: chi non le rispetta rischia multe salate, necessarie a proteggere la foresta e a mantenerla accessibile a tutti.

Le regole d’oro sono semplici: niente campeggio libero, niente fuochi (nemmeno barbecue improvvisati) e, in teoria, nemmeno fumare sarebbe consentito. Ogni rifiuto va sempre portato via: il principio è quello del leave no trace.

Le aree autorizzate sono tre: due a Fontainebleau (il parcheggio principale e uno secondario) e una a Buthiers, dove sono consentiti bagni e barbecue, ma solo nelle zone dedicate.

Il motivo è semplice: la foresta è un’area protetta e ogni anno accoglie migliaia di climber. Un parcheggio sporco o un fuoco acceso nel posto sbagliato possono bastare per far chiudere intere aree.

Per questo è importante dare il buon esempio: arrivare, scalare e ripartire lasciando tutto meglio di come lo si è trovato.

Giorgio su L'Hélicoptère 7a (Bas Cuvier)

Giorno 2 - Cuvier Est e Rempart

Con le mappe scaricate, orientarsi diventa molto più semplice. Il consiglio è di abbassare le aspettative sui gradi e lasciarsi guidare dall’estetica dei sassi: le forme sono incredibili e spesso ricordano volti o animali.

A Cuvier Est consigliamo in particolare: Scarface, Roxane Gauche, La Psyssure e Duroxmanie.

Poi Rempart, un labirinto di sassi: L'Angle Allain dx/sx, La Pyramide Marbrée, Imodium, Salathé Wall.

Seconda notte a Buthier: parcheggio con bagni e barbecue ok (solo lì!).

Marco e Alexo su Scarface 6a (Cuvier Est) 
Alexo su La Pyramide Marbrée 6a (Rempart)

Giorno 3 - Le Grande Montagne, Rocher du Potala e Sessione Notturna

Lost in Space è instagrammabile, ma il settore non vale la pena. Meglio Rocher du Potala (alto): location su collina con sabbia e vista foresta, linee belle ma poche – La Croix, Deltoide (assis), Mouries. Settore basso: sassi estetici. Sabato è stato il turning point: scalavamo senza pensare ai gradi.

Marco su Lost in Space 7a (Le Grande Montagne)

Dopo cena, complice un rave francese nel parcheggio, abbiamo deciso di concederci una sessione notturna vicino al camper. Abbiamo provato: Le Pouf, La Bête à Bon Dieu, Bourdonesque, La Confiture e Marmelade.

Giorgio su Le Pouf 6c (Buthiers Tennis)

Queste sono solo le nostre, ma i blocchi sono infiniti.

Alexo e Marco su Mouriés 5b (Rocher du Potala)

Consigli Utili che Avremmo Voluto Sapere Prima

- App e Mappe: Boolder app offline essenziale.

- Gradi: dimenticateli! Scegliete per forma, estetica e vibe.

- Pulire i Blocchi: Ricordate di spazzolare via la magnesite dai sassi alla fine di ogni sessione – previene accumuli che danneggiano la roccia e mantiene Font pulita per tutti.

- Campeggio: Solo 3 parcheggi autorizzati. Multa salata altrimenti – rispettate per il futuro di Font!

- Noleggio Crash Pad: se non li avete, noleggiate a Milly-la-Forêt (20-30€/giorno).

- Cibo/Acqua: portate tutto, negozi lontani. Buthier ha servizi.

- Stagione: primavera/autunno top, estate calda, inverno umido.

Giorgio su La Croix 6c (Rocher du Potala)

Settore - Linee che meritano - Pro & Contro

Bas Cuvier - Marie en Rose, Nescafe - Storico, varietà gradi - Affollato 

Cuvier Est - Scarface, Roxane - Estetica folle - Mappe necessarie 

Rempart - Angle Allain, Pyramide - Labirinto divertente - Orientamento tricky 

Rocher du Potala - La Croix, Deltoide - Vista panoramica - Pochi blocchi

Costi del Viaggio (da Milano, 4 Giorni, Esperienza Reale)

- Andata (11 ore, 4 soste su strade secondarie): Gasolio 200€ + caselli 30€ + 50€ generali Svizzera (vignetta si paga una volta l'anno per le auto, circa 40€ – passaggio Basilea-Vesoul). 

- Ritorno (10 ore, 3 soste tutta autostrada): Gasolio 200€ + caselli 71,20€ (circa 40€ in più per autostrada, via Besançon-Basilea). 

Campeggio: Gratis nei parcheggi autorizzati.

- Cibo: 50-80€/persona (self-service).

- Noleggio crash pad: 20-30€/giorno a Milly-la-Forêt (se necessario).

Font è magica: torna, esplora senza ossessioni e innamorati dei sassi. Qual è il vostro settore preferito? Scrivetelo nei commenti e taggateci su Insta!

Giorgio su Marmelade 7b (Buthiers Tennis)
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